La Pietra della Lessinia affascina anche sulle Dolomiti

Nel cuore di San Candido, coronato dalle montagne, è stato inaugurato il Museo Dolomytos dedicato ai milioni di anni di storia di flora e di fauna, un ponte vivo fra passato e presente, che si erge come una cattedrale con la sacralità di fossili testimoni dell’origine e dello sviluppo delle Dolomiti.
Le ammoniti, simbolo della vita in rotazione, con i fossili di piante e di animali raccontano dal cuore delle montagne la loro storia regalando stupore e meraviglia al visitatore.
L’ideatore di questo nuovo Museo, come ampliamento del museo già esistente, è stato Michael Wachtler, studioso paleontologo affascinato dalla storia delle pietre e dalla ricerca di risposte alle domande dell’umanità, ha affidato il suo sogno del Museo ad architetti del luogo nati con le montagne nell’animo. La scelta della Pietra della Lessinia come materiale privilegiato per gli interni e per le superfici esterne della struttura con finitura a spacco, ne è risultata una sfida emozionante dal punto di vista estetico e strutturale. Di rilievo le due scalinate ed alcune librerie con finitura rigata. Grazie alle capacità di progettazione ed alla forte conoscenza del materiale della ditta Guardini Pietre di Fane – Negrar, Verona, è stata realizzata un’opera unica nei suo genere, utilizzando la pietra a superficie naturale in maniera del tutto inedita. Il dimensionamento delle lastre con forme particolari e la realizzazione delle sedi di fissaggio delle lastre è riuscito grazie all’utilizzo di tecnologie digitali di progettazione e macchinari a controllo numerico. La pietra della Lessinia diventa la vera protagonista sia all’esterno che all’interno del Museo.

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